Le Note di Garrone

Intervista ai Soulspirya. Da xFactor al Paradiso…

Abbiamo incontrato i Soulspirya, duo-band sui generis… che spazia dal metal gothic all’elettro pop, senza volersi confinare in un genere predefinito. Un’esperienza comune in una precedente formazione, una partecipazione ad xFactor non propriamente fortunata… Quindi la risalita in un ambiente musicale spesso ostico; macchina tritacarne per le giovani leve. Ma i Soulspirya ci sono, e tornano sulla scena con maggiore consapevolezza e un nuovo album…

– Buongiorno ragazzi, parliamo del vostro nuovo album. Mankind ovvero “Umanità”… Perché questo titolo? E cosa raccoglie?

Buongiorno a voi! Questo titolo nasce da una visita che abbiamo fatto alla città di Mostar in Bosnia Erzegovina. Un’estate abbiamo suonato ad un festival in Croazia e non essendo situato molto lontano da Mostar decidemmo di andarla a visitare. Quando siamo arrivati e ci siamo trovati di fronte al famoso ponte lo “Stari Most”, il titolo dell’album è arrivato di conseguenza… essendo stato quel ponte uno dei simboli della guerra dell’ex Jugoslavia.

Così quell’immagine è diventata anche la copertina dell’album!

Per noi questo lavoro raccoglie tutte le nostre riflessioni sull’attuale realtà… Su quello che accade nel mondo e intorno a noi… Un mondo ed una società globale dove si ergono giorno dopo giorno mura.

– Volete parlarci del vostro percorso artistico. Come nascono i Soulspirya…

I Soulspirya siamo noi! Due musicisti.

Suonavamo precedentemente nella stessa band, una gothic metal band, però ad un certo punto abbiamo capito che non riuscivamo ad andare oltre, sia come tipo di sound, nel quale eravamo imprigionati per rispettare sempre “il genere” musicale, sia come impegno…

Allora abbiamo deciso di dare vita ad un progetto tutto nostro, dove non c’è nessun tipo di barriera musicale; soprattutto perché veniamo entrambi da generi e stili molto diversi e quindi ci piace mescolare il tutto.

– Abbiamo voluto rivedere per curiosità, prima di questa intervista, la vostra discussa performance a xFactor, e la polemica scaturita da Manuel Agnelli. A nostro modesto parere, rivedendo il filmato, la vostra è stata un’esibizione “onestà”. Secondo voi cosa ha scaturito tale polemica, e quella reazione nei vostri confronti?

Non vogliamo peccare in arroganza o parlare di pseudo complottismo ma è stata sicuramente una cosa calcolata ad hoc… registrati prima (a nostra insaputa) in un momento in cui non parlavamo certo bene del “sistema xFactor” (rinchiusi negli studi per 15 ore senza poter uscire a solo acqua e patatine) siamo stati poi demoliti senza alcun motivo (in un ambiente musicale così, distruggere dei personaggi che si presentano con una maschera è fin troppo facile)… demoliti, poi, da un personaggio che fino a ieri si riteneva alternativo e cantava “sui giovani d’oggi ci scatarro su”…

Queste cose, purtroppo, non fanno bene al sistema musica, e a tutti noi che in questo ambito operiamo…

– Ritenete, riguardo a quanto è accaduto… che l’universo musicale si stia chiudendo dentro dei confini precisi; degli stereotipi? Ovvero: o sei dentro quel target “indie” e agisci con quel modo di fare, oppure sei fuori…

Assolutamente sì. Ormai la musica è tutta uguale e piatta, non esiste neanche più un genere definito. Il modo di creare una canzone, di fare un video è sempre lo stesso… e tu, per quanto puoi urlare forte, non riuscirai mai a farti ascoltare e a cogliere l’attenzione dei media.

Sai, il denaro aiuta… il talento molto meno…

– Come poter imporre generi diversi nel panorama attuale. Una band come la vostra fa fatica ad emergere in questo contesto?

Non fa fatica… Per noi la scalata è proprio impossibile… se non arriva una mano dal cielo.

Purtroppo la gente ascolta solo ciò che gli viene offerto.

Con internet, a differenza di quello che si pensa, le cose sono peggiorate perché le case discografiche che contano (ed ormai sono pochissime) riescono ancor meglio a gestire l’intero business. Decidono loro cosa dare in pasto al pubblico ed il pubblico dirà sempre che è buono…

Le Note di Garrone