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Andrea Ferraro presenta il suo nuovo album strumentale: “The Black Project”

In questi giorni il metal romano torna a farsi sentire sulla scena indipendente grazie ad Andrea Ferraro, che presenta il suo nuovo album strumentale, “The Black Project”.

Il primo singolo a fare la sua apparizione sul web, in uscita a Dicembre su tutte le piattaforme digitali, è “Fading Away”, brano potente, a tratti schietto e violento, a tratti epico e profondamente espressivo.

Il chitarrista e compositore romano, ispirato da guitar heroes quali Tony Iommi, Dimebag Darrell, Adam Jones, Alexi Laiho, Emppu Vuorinen e Jerry Cantrell, fonde il suo bagaglio di influenze musicali in un linguaggio proprio, fatto di riff grossi, schietti, “in your face”, mischiati ad assoli dalla timbrica tagliente, carichi di pathos.

Le sue soluzioni compositive partono da presupposti classici per risultare orecchiabili, arrivando però puntualmente a passaggi inaspettati che sorprendono piacevolmente, senza mai sconvolgere troppo.

Ferraro, che nella sua lunga gavetta musicale ha esplorato la chitarra in tutte le sue sfaccettature, dal blues-rock del suo primo Ep strumentale “Countermeasures”, alle atmosfere acustiche e oniriche di “American Spirit”, primo ed unico Ep registrato con i Kheura, sta ora lavorando al suo album di debutto nel mondo del metal, “The Black Project”.

Il chitarrista 29enne, parlando del suo nuovo lavoro, dichiara: “L’obiettivo di questo album è quello di portare la mia musica ad un livello superiore. Ho vissuto una lunga gavetta, fatta di molti buoni tentativi, spaziando su tanti stili chitarristici diversi, ma non avevo ancora scelto un linguaggio che fosse davvero mio. In acustico avevo trovato la mia cifra con i Kheura, ma in elettrico mi mancava ancora qualcosa. The Black Project sintetizza finalmente con chiarezza cosa posso dire con il mio strumento e come voglio dirlo, senza più dubbi o esitazioni. Sarà un lavoro musicale solido, completo, fortemente identitario, ma lo vedo solo come il primo tassello di un modo di esprimermi che voglio sviluppare ancora a lungo negli anni futuri, un primo passo importante verso il resto della mia vita musicale.”

Sul suo modo di comporre e di suonare Ferraro afferma: “Quando compongo ho due obiettivi: esprimere le mie emozioni nel modo più fedele possibile, e fare buona musica. Non sono un innovatore e non mi pongo come tale, ma tengo tantissimo ad esprimermi comunque in modo fortemente personale e riconoscibile, originale, non voglio suonare come la copia di qualcun altro. Solitamente i miei pezzi nascono un po’ alla volta, è un lavoro di cesello, che si sviluppa col passare del tempo. A livello di inventiva, potrei comporre un pezzo al giorno, ma finirebbero per essere tutti uguali, privi di spessore. Invece cerco di rendere ogni mio brano, un brano che possa essere ricordato, cerco di capire come metterci la mia firma, e per farlo mi occorre tempo; questa non è comunque una regola rigida, a volte mi capita anche di comporre di getto, come successe con American Spirit (Kheura).”

A livello realizzativo, il compositore romano si è avvalso della collaborazione di Matteo Bastianelli (basso) e Marco Quaglia (drum programming, recording e mixing), ai quali Ferraro ha espresso sui social, in più occasioni, grande stima e gratitudine per averlo affiancato nella produzione del suo nuovo single. Sull’origine di questo album, invece, Andrea sintetizza così: “Mi trovavo a Londra, e stavo vivendo un periodo personale piuttosto buio. Avevo bisogno di un progetto musicale che mi desse speranza e mi tenesse concentrato e positivo, e iniziai a pensare a cosa volevo realizzare. Iniziai dall’idea di base del suono che volevo ottenere, creai diversi loghi per l’album, insomma iniziai a fantasticare. Si chiama “Black” perché nasce in un periodo di sofferenza e “Project” perché, ancor prima di un album, vuole essere un progetto di vita, per non rimanere mai più a secco della musica che amo. Sia che si tratti del testo di Losing Everything (Kheura), o della linea melodica di Fading Away, la mia musica racconta prevalentemente sofferenza. Non sono una persona triste, nella vita di tutti i giorni amo uscire con gli amici, ridere, scherzare, divertirmi come tutti, ma quando compongo mi piace dipingere soprattutto i momenti più bui, quelli di cui non parliamo mai, quelli che tutti nascondiamo sotto al tappeto. Penso che l’essere umano possa ritrovare sé stesso e gli altri soltanto affrontando la propria sofferenza e spero che quest’album, in questo senso, possa essere di ispirazione per tante persone.”

“Fading Away”, il primo singolo da “The Black Project”, sarà presente da Dicembre 2021 su Spotify, Youtube, Facebook, Instagram, Soundcloud e su tutti i principali digital store.

Foto Credit: Letizia Reynaud