Recensioni

“CIP”: Brunori è tornato evviva il cantautorato italiano

Artista: Brunori Sas
Disco: Cip!

Rassicurante.
Ascoltando Cip!, ultimo disco di Brunori Sas, questo aggettivo mi è tornato in mente più volte.
Le tematiche sono quelle care al cantautore calabrese con l’uomo posto al centro della narrazione. Si parla sì di amore ma anche di vita, rabbia, indifferenza e lo si fa sempre con una poetica che attinge a piene mani dal quotidiano.
Questo artista sa raccontare il suo tempo e lo sa fare bene.
Rassicurante, dicevamo. Brunori si muove in un’epoca che urla e quindi li suo cip ha un punto esclamativo, per farsi sentire meglio. Racconta la quotidianità e nel farlo sembra volerci dire che non siamo soli e che alla fine andrà tutto bene. Lo facesse qualcun altro sembrerebbe una paraculata retorica. Invece Dario Brunori sa il fatto suo e confeziona un disco che scorre rapidamente, in cui i brani sono tutti realizzati con maestria ed eleganza. Le influenze sono chiare. Si percepiscono echi di Dalla (Al di là dell’amore, La canzone che hai scritto tu) e De Gregori (Bello appare il mondo, Quelli che arriveranno), mentre il ritornello di “Benedetto sei tu” a me è sembrato decisamente baustelliano, il che è tutt’altro che un difetto. “Fuori dal mondo” sembra essere nata per essere eseguita dal vivo e probabilmente farà capolino nella scaletta dei live che a partire da Marzo lo porteranno in tour nei palazzetti.