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Mauro Signorelli: in radio date con “La ragione sei tu” si racconta alle NOTE DI GARRONE

Mauro Signorelli: in promozione radio con “La ragione sei tu” si racconta alle NOTE DI GARRONE. Una riflessione intima sulla sua musica, le ragioni e fonti d’ispirazione, le passioni per la chitarra ed il canto… fino alle prospettive future.

1. Ciao Mauro, benvenuto su Le Note di Garrone. Generalmente chiediamo agli artisti, come prima domanda, una breve presentazione su chi sono e su come nasce la loro musica. Tu cosa ci puoi raccontare di te e del tuo progetto musicale?

Ciao, e grazie per l’opportunità di essere qui a rispondere alle vostre domande.
Sono un musicista che viene dalla provincia di Bergamo e nasco principalmente come chitarrista, strumento di cui mi innamorai in tenera età, poi con il tempo mi appassionai anche al canto, prendendo lezioni e migliorando anche questo “strumento”.
La mia avventura musicale inizia seriamente nel lontano 2000 quando formai la mia prima band rock “The Nothing Sense”… suonavamo brani pop rock stranieri dei Goo Goo Dolls, dei The Calling, dei Green Day e di molti altri… Con loro è cresciuto il desiderio di comporre brani miei ed abbiamo inciso così tre demo. L’avventura purtroppo si è conclusa nel 2007 tra cambi di line up e divergenze musicali.
Da quel momento sono rimasto in stand by per alcuni anni, ritornando poi successivamente come solista, questa volta in veste di chitarrista solista, incidendo 2 EP interamente strumentali, con la parte tecnica melodica predominante. Durante la scrittura dei brani per il mio ultimo EP però il mio modo di scrivere ha preso un’altra direzione, molto più pop.
Quando ho iniziato a comporre questo nuovo materiale ho capito che un capitolo personale, durato molti anni della mia vita, si stava concludendo, e la voglia di esprimermi ora va oltre il solo suonare, quindi ho deciso di ricominciare ad usare anche l’altro “strumento” che amo, ovvero la voce. Da qui prende origine il mio nuovo percorso musicale.

2. Sei attualmente in rotazione Radio. Come sta andando? Un buon successo ci pare…

Si attualmente sono in rotazione su molte emittenti radiofoniche locali e straniere con il mio singolo “La ragione sei tu” estratto dal mio album uscito il 9 gennaio e devo dire che dai primi dati sono soddisfatto, la canzone sta andando bene, i download dei brani e dell’album sono incoraggianti per essere la mia prima realese in veste da cantautore non posso lamentarmi!
Ho avuto recensioni positive ed anche i feedback non sono da meno! Speriamo continuino cosi!
Inoltre il 6 febbraio esce il mio secondo singolo “Resta con me”, quindi ci si rimette in gioco! Comunque grazie a questi passaggi radiofonici la mia musica può arrivare a più persone. Questo è il mio obiettivo, vista l’assenza dei live oggi.

3. Approfondiamo un attimo, e soffermiamoci sulla tua creatività. Come nascono le tue canzoni? Dove trovi ispirazione?

La mia musica nasce in modo molto spontaneo e naturale il più possibile prendendo spunto da ogni cosa che mi accade nella vita.
L’ispirazione può arrivare ovunque, in ogni momento, per questo album mi sono trovato a scrivere perché nella mia vita si andava a concludere un capitolo durato anni con una persona amata, ed i sentimenti provati erano molteplici, trovandomi con la mia chitarra ed un penna in mano è stato terapeutico scrivere quello che provavo al momento, i brani sono nati di getto uno dietro l’altro. Credo che il fare musica sia una sorta di “tirare fuori quello che si ha dentro”, quello che ho scritto e vissuto io in molti l’hanno passato sulla propria pelle e credo che in molti ascoltando i miei brani ci si possano rispecchiare.

L’ispirazione può arrivare in qualsiasi momento… l’importante è essere sinceri e trasparenti con se stessi e la musica farà il resto…

4. Mauro, raccontaci: Quale musica ti piace ascoltare? C’è qualche artista che hai come punto di riferimento?

Adoro quasi tutta la musica, non faccio distinzioni da questo punto di vista.
Amo la musica che predilige la melodia, amo quella che ti dà emozioni, forse non amo la dance, ma solo perché ‘da musicista’ preferisco quella composta da veri strumenti. Mi piacciono parecchi artisti, anche se in assoluto preferisco i THE GOO GOO DOLLS, band che seguo ormai da tanto tempo e che mi ha dato tantissimi spunti per la mia musica. Poi non disdegno alcuni cantautori come Nek, Biagio Antonacci, Tiziano Ferro del panorama italiano. Ma sicuramente i Goo Goo Dools sono stati e sono tuttora la mia prima fonte di ispirazione!

Poi ovviamente anche io sto cercando di costruire uno stile personale, non voglio diventare un clone di nessuno e col tempo ci riuscirò!

5. Molto bene… parliamo infine della musica indipendente, perché è sempre difficile per gli artisti indipendenti trovare spazio. Tu come ti muovi nell’ambiente? Come produci le tue opere?

Bella domanda… Innanzitutto io per musica indipendente intendo “fare musica senza essere vincolati artisticamente”, mi spiego meglio, oggi firmare per una major può essere un’arma a doppio taglio perché significa sottostare ad alcuni standard produttivi, bisogna scrivere un determinato tipo di canzoni, devono avere un taglio mainstream, la tua immagine deve essere in un certo modo, e questo potrebbe essere “tra virgolette” un problema perché non puoi esprimerti artisticamente come vorresti, d’altro canto però è anche vero che una major può darti molta più visibilità ed opportunità di quanta tu te ne possa dare da solo come artista indipendente.

Ritornando alla domanda principale ti posso dire che secondo il mio modesto parere essendo un musicista indipendente, produco il mio materiale senza vincoli di alcun genere e questo è importante, poi ovviamente se in futuro avessi qualche proposta interessante da parte di qualche major non sto dicendo che non accetterei a priori, valuterei il tutto e deciderei.
I musicisti indipendenti hanno più difficoltà nel riuscire ad arrivare ad un pubblico più vasto perché necessitano di più tempo e denaro per promuoversi.

6: Un’ultima domanda di rito. Cosa bolle in pentola per il futuro?

Per il futuro vorrei tanto riuscire a promuovere il disco con qualche performance live, magari anche in veste acustica, qualcosa di intimo, chitarra e voce, ma credo che non se ne possa parlare fino ad inizio estate quando forse le cose (ndr l’emergenza sanitaria da covid-19) si calmeranno un attimo. Per quanto riguarda il futuro, ho ancora un paio di brani esclusi dal disco per varie ragioni e penso li userò per un ipotetico EP che farò uscire tra dicembre/gennaio 2022 ,ma è solo un’idea, tutto potrebbe cambiare, potrei tenerli da parte per un futuro album, quel che è certo è che continuerò a scrivere e lo sto facendo tuttora, poi vedremo cosa accadrà! Al momento sono concentrato sui nuovi brani e sulla promozione da fare sperando di vederci il prima possibile per una serie di show live!