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Piccoli grandi artisti in ascesa nell’universo indie. Fuori “Generazione Indie-pendente” di Andrea De Pascalis

“Siamo marionette, tutti uguali con il chiodo di pelle. Fumiamo sigarette e sogniamo una vita ribelle. Siamo marionette e beviamo il caffè in Rinascente. Generazione indipendente, però scritto tra virgolette”. Così recita il ritornello del nuovo brano di Andrea De Pascalis, giovane salentino di 23 anni avviato alla carriera nel panorama musicale indie.

Grazie al suo ultimo lavoro, Generazione Indie-pendente, De Pascalis ha guadagnato un posto tra i primi dieci della classifica iTunes, raggiungendo così un traguardo sensazionale e gratificante ai fini della sua formazione musicale.

La giovane promessa vuole raccontare il disagio e i rapporti altalenanti con la tecnologia, oltre la voglia di molte generazione a raggiungere una propria autonomia. La sua ascesa è stata favorita dal supporto di un’etichetta discografica indipendente, Wow Records, che incoraggia i vari successi musicali degli artisti salentini.

Ecco le dichiarazioni di Andrea su Generazione Indie-pendente: “Mi sono svegliato con una voglia matta di arrivare dritto al cuore del pubblico. Ho scritto questo brano come urlo a tutti i giovani della mia età e non solo, mi ci metto anch’io essendo intrappolato e di intrappolati da mezzi di comunicazione che ci portano a non avere e a non istaurare una vita sociale che vada fuori dagli schemi. Pretendiamo tutto, vogliamo tutto, ci lasciamo travolgere da tutti, ma soprattutto da quelli che sono i brutti vizi e le cose futili che nella vita servono a ben poco, ostinandoci a seguire mode che non ci appartengono. Finiamo solo per essere catalogati come ragazzi benestanti che tutto possono. Siamo telecomandati dalle tastiere, da cervelli fatti di fili e batterie che ci guardano ci fissano costantemente pronte a chiederci di essere spalmate, ma che poi questo senso di fame viene tramutato in qualcosa che a volte non riesce a fare capolino con la realtà che ci somiglia. Appunto il titolo ‘Generazione Indie-pendente’, che si rifà ad un nuovo genere musicale e sia dal mio punto di vista come attaccamento morboso agli oggetti alla maleducazione all’inciviltà che ci consumano giorno dopo giorno lasciando un vuoto che purtroppo noi stessi non riusciremo a colmare mai. Ringrazio di vero cuore il mio produttore e le persone che hanno lavorato insieme a me per far sì che tutto si realizzasse e a tutti voi che costantemente mi date forza per non mollare mai”.